Il racconto vincitore del numero dell'a-zine di Gennaio è Strega di Milena Esposito.
racconto scaricabile direttamente da qui:
http://www.scrivereinmovimento.org/downloads/A-ZINE/A-Zine-n_6-Strega-di_Milena-Esposito.pdf
Ecco la presentazione dell'autrice:
Strega non nasce come altri miei racconti, strega è un’accusa, è un urlo; strega è l’indignazione che ho provato accostandomi al mondo cancellato dall’inquisizione, che è stato dettato dall’odio per le donne. Una misoginia viscerale che si nutre di strazio e sangue, che gode fino all’ultimo spasmo di vita umana, di vita femminile, è quella che ha indignato me stessa al momento di questo racconto. Strega è odore di fiori e di foglie, strega è effluvio caldo di camomilla, è terra da amare, suolo da rispettare. Strega nasce dal desiderio di dare voce al dolore di queste “medichesse” mancate. Consentitemi il termine medichesse, oggi e sempre usato in senso dispregiativo e canzonatorio, perché erano questo le donne dalle mani d’oro, dall’esperienza consumata, dall’amore per il prossimo; erano le medichesse che venivano offese, denunciate, denudate oltraggiate, ferite, torturate e arse vive. Strega nasce dal tumulto, dal tormento, dalla ribellione e dalla rivolta, dalla taranta e dal suo morso e dai capelli e dai nei e dal sudore e dal pregiudizio e dal preconcetto e dalla paura dell’ignoto. Strega è un quadro, un’immagine, uno strazio nascosto perché indecente, sconveniente, immorale, indegno, Strega è il battito del tamburo e della tammorra che segue lo scandire del respiro e del suo interrompersi, del suo soffocare e smettere, del suo essere domato. Strega nasce per il teatro, per la lettura ad alta voce, con i suoi “Ahh!” urlati e sgomenti come una denuncia appunto. Strega non parla del medioevo, no, strega parla di ora, ora che Rita Levi Montalcini pubblicamente ammette che il padre non approvava la sua voglia di studiare… di diventare medichessa; parla della discriminazione che esiste nelle sale operatorie, nelle corsie di un ospedale, quella taciuta, ma concreta come un muro, dei bambini stregoni nel Congo perseguitati e straziati. Strega vuole farla con le tinte, coi colori, col nome dei fiori e delle piante come una novella Ofelia accanto al suo pozzo, ma vuole farla: una rivoluzione! Sapere che, grazie ad A.S.I.MOV, grazie alle a-zine, strega è andata lontano, sapere che passerà di mano in mano, sapere che incontrerà gli occhi che avvertono, come i nostri, l’incipiente colore del rogo e le narici che ne sentono l’odore nel nuovo millennio, rende il mio scritto utile ed aumenta in me la necessità di continuare l’inarrestabile comunicazione che è la scrittura.
Milena Esposito
Il vincitore del concorso A-Zine di ottobre è:
Piero Mattei con il racconto "Quaranta".
Potete scaricarlo sul sito www.scrivereinmovimento.org
oppure direttamente al seguente link: http://www.scrivereinmovimento.org/downloads/A-ZINE/A-Zine-n_4-Quaranta-di-P_Mattei.pdf