Il vincitore del concorso A-Zine di ottobre è:
Piero Mattei con il racconto "Quaranta".
Potete scaricarlo sul sito www.scrivereinmovimento.org
oppure direttamente al seguente link: http://www.scrivereinmovimento.org/downloads/A-ZINE/A-Zine-n_4-Quaranta-di-P_Mattei.pdf
“Pensate a questi cosi di distribuzione in calo come a una marea che si ritira, rivelando una nuova terra che c’è sempre stata, ma che era sommersa. Il mercato invisibile è diventato visibile”
Questo saggio scritto da Chris Anderson è un viaggio dentro i meandri del web e delle potenzialità che esso ha aperto e offerto al mondo del mercato. Una analisi lucida sulle innovazioni che le tecnologie digitali stanno apportando al sistema e alla cultura. L’analisi di Anderson mette in evidenza come sia in atto un processo di rivoluzione che si incentra sulla democratizzazione della produzione, sottolineando come questa si basi su tre elementi fondamentali: La produzione democratizzante, la distribuzione democratizzante, il passaparola democratizzante, ovvero il sistema in base al quale i prodotti migliori sono “consigliati” non da una cerchia di privilegiati, ma da qualsiasi individuo, sia esso una celebrità o un blogger. In particolare è molto interessante il discorso che Anderson fa riguardo la concezione dei pre-filtri e dei post- filtri.
I pre-filtri corrisponderebbero a tutte quelle società di distribuzione o produzione che stanno al centro tra il prodotto e il consumatore (curatori, dirigenti degli studi, talent scout) che decidono cosa deve essere immesso nel mercato e cosa non deve arrivarci. In questo senso come sostiene lo stesso autore “ se ci pensiamo, il mondo è già pieno di un altro filtro. Nei mercati dominati dalla scarsità (con scaffali, schermi e canali limitati) in cui abbiamo vissuto per la maggior parte del secolo scorso, intere industrie si dedicavano a trovare e promuovere i prodotti validi. Nei consigli di amministrazione di tutto il mondo, gli analisti del mercato snocciolano dati che predicono cos’è probabile che venda e quindi meriti la dignità dello scaffale, dello schermo o della pagina… e ciò che è improbabile che venda e che quindi non si merita uno spazio.”
I post filtri sono invece strumenti che trovano il meglio tra quello che già è presente nella loro area di interesse, portando in primo piano ciò che è buono (cioè rilevante, interessante, originale), e relegando sullo sfondo, o addirittura ignorando, ciò che è cattivo. Perché non esistendo una pre-selezione che decide sulla nascita di un prodotto, qualsiasi opera può essere creata e resa disponibile.
“il fatto che i post- filtri amplifichino il comportamento invece di predirlo è una differenza importante. Negli attuali mercati a coda corta dove la distribuzione è costosa e lo spazio espositivo ha un prezzo alto, l’offerta è frutto di una politica discriminatoria che decide cosa immettere sul mercato. Tentare di indovinare cosa la gente vorrà è diventata una vera e propria scienza. Certo non sempre ci azzeccano. Ci sono cose che avrebbero meritato di sbarcare sul mercato e invece sono state scartate, e viceversa.”
Nei mercati a coda lunga, dove la distribuzione costa pochissimo e lo spazio espositivo è sconfinato e dove tutto finirà per essere disponibile, i post-filtri non selezionano ma semplicemente misurano, soppesano in base ai consigli e alle scelte dell’individuo ciò che esiste. Invece di tenere fuori le cose dal mercato creano un mercato per cose già disponibili.
Lo stesso Anderson sostiene che: “l’epoca in cui gente come me decide cosa immettere sul mercato e cosa no sta ormai tramontando”.
Il punto da condividere con l’analisi di Anderson sta nel riconoscere che il web ha fornito gli stessi mezzi ad ognuno di noi per dare libero sfogo alla propria creatività, e forse è vero che ci sarà molto ciarpame ma in mezzo a questo ciarpame grazie all’aiuto dei post-filtri e dell’onestà dei giudizi delle persone (Non in raccomandazioni e clientelismo) il meglio uscirà fuori e potremmo ancora godere di opere profonde.
Per finire ecco alcune trappole mentali in cui cadiamo a causa della filosofia della scarsità:
Tutti vogliono essere delle star
Tutti sono mossi dal denaro
Se non è un successo, è un fiasco
L’unico successo, è il successo di massa
Direttamente per il video = male
Auto pubblicato = male
Indipendente = non sono riusciti a strappare un contratto
Amatoriale = dilettantesco
Basse vendite = bassa qualità
Se fosse valido, sarebbe popolare
Questo è il primo video realizzato dall' Associazione A.S.I.M.O.V e dall'Associazione Uva Spina, in merito all'iniziativa Echoes
Tratto dal racconto di Luigi Bruno Cristiano.
Attore: Attilio Facchini
Visibili anche sul sito dell'associazione ASIMOV: www.scrivereinmovimento.org

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Nasce A.S.I.M.O.V. ovvero l’Associazione Scrittori in Movimento.
Il sito ufficiale dell’associazione è un luogo in cui si può liberamente condividere la propria passione per la scrittura.
È un movimento dinamico, pieno di iniziative, tra le quali le a-zine, racconti pubblicati ogni mese che vengono distribuiti dagli iscritti nelle varie località italiane, ed echoes, una raccolta di video realizzati in collaborazione con l’Associazione Uva Spina, (“Gaetano” è il loro primo video).
Fare parte dell’Associazione Asimov non permette solo ed esclusivamente la partecipazione alle iniziative del sito ma anche la possibilità di fare parte di un gruppo di persone motivate e piene di energia, che non solo si danno da fare sul web ma che organizzano anche raduni e incontri.
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